
Lunedì 31 maggio si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale.
Chiedere all’Amministrazione Comunale di poterlo filmare è…….come chiedere a una gallina di volare: siccome alla fine interessante è contare quante volte lo abbiamo chiesto (= per colpa della gallina abbiamo perso, per una volta, la conta):
I rilievi visibili sono:
1) continua la presenza del Dott. G. Rosa (Segretario Comunale per i Consigli Comunali), ma non per la Giunta Comunale che continua a vantare quale indomito Segretario Comunale la visibilissima Dott.ssa M. A. Cavallero. Il nostro Comune, pertanto, usa le Sue Finanze Pubbliche per pagare n° 2 Segretari Comunali: realtà inconsueta……..per i tempi che….corrono.
2) l’aggiunta di un 3° Tecnico Finanziario, aggiuntosi ai 2, già presenti al Consiglio Comunale precedente (quello del Bilancio di Previsione 2010) e nuovamente presenti a Questo: Dott. N. Tonveronachi, sempre del Centro Studi Enti Locali di San Miniato.
Ordine del Giorno:
1. Approvazione bilancio consuntivo
I due relatori del Centro Studi Enti Locali: Rag. L. Tempesti e Dott. N. Tonveronachi illustrano il Bilancio Consuntivo 2009, con particolare attenzione:
a) alla riduzione dei residui (debiti e crediti del Comune non ancora pagati/riscossi) e
b) alla valorizzazione dei Beni Comunali.
Il Bilancio Consuntivo 2009, conseguente al Bilancio di Previsione 2009, già impostato prima dell’intervento dei Consulenti Esterni, non era tecnicamente possibile liberarlo dalla fumosità e dalla confusione di cui avevamo sottolineato l’entità nei precedenti Consigli Comunali. In quanto, parlando concretamente: la Bibliotecaria inesistente per il Servizio di Biblioteca inesistente è ancora nel Bilancio Consuntivo; gli affitti degli Immobili Comunali rimangono un’entità vaga spalmata tra le varie pieghe del Bilancio, p.es. sono allocati nelle “Manifestazioni Turistiche”
Il dato di base è che quest’anno il Bilancio Consuntivo 2009 si chiude con un AVANZO di circa 400.000 euro, frutto principalmente dell’avanzo ereditato dal 2008 (= corrispondente al ricavato della vendita dell’ immobile, già di proprietà comunale, dell’Ufficio P.T. di V. Pecunia, 7, venduto nel dicembre del 2008) allocato, come entrata, negli oneri di urbanizzazione.
Per quanto riguarda i residui di cui sopra, i consulenti hanno provveduto a rimuovere circa 2 milioni di residui passivi e 2 milioni di residui attivi che erano già stati pagati/riscossi. Nel corso dell’anno i consulenti effettueranno, come richiesto dal Revisore dei Conti, Dott. R. Dell’Omodarme, un esame di tali residui per vedere quanti di essi possono essere ancora effettivamente riscossi.
Per quanto riguarda invece la necessaria ed improcrastinabile valorizzazione dei Beni dell’Ente, da farsi al fine di allargare tali benefici su tutta quanta la popolazione del nostro Comune, è bastata tale considerazione per accendere gli animi ormai sopiti dei Consiglieri di Maggioranza, trepidanti arrivasse la votazione finale che permettesse Loro di uscire (cosa che hanno provveduto a fare subito dopo la votazione del Bilancio Consuntivo 2009).
È indubbio, infatti, che negli anni il Comune di Riomaggiore abbia stipulato convenzioni ed effettuati acquisti molto poco vantaggiosi per il Comune e molto vantaggiosi per l’Ente Parco.
A tal punto, si è scatenata un acceso parlare, privo di contenuto, in cui, intaccando il dogma dell’infallibilità del Parco, con il conseguente rischio di esaminare l’assolutistica e più che decennale discrezionalità gestionale della quasi totalità dei Beni Comunali, da parte di Chi padrone non è, non può più essere tollerata, ma auspicabile è e deve essere la giusta e doverosa valorizzazione di quanto a tutti appartiene. Putiferio…….considerazione inopportuna: “da non farsi, né oggi, né domani,…… né mai” (= diceva Manzoni ) e, dopo …. un cenno di un “gerarca” dei VV. UU. che comunicava, con gestualità evidente, al Sindaco di “tagliare” l’argomento di discussione, il primo cittadino, ubbidiente ed accondiscendente, apriva la votazione:
Favorevoli 8 (maggioranza), Contrari 3 (Per Riomaggiore), Astenuti 1 (Mario Vestito)
2. Ordine del giorno per l’acqua pubblica
Alla luce degli accordi fatti e in virtù della sostanziale bocciatura dell’ultimo consiglio comunale all’inserimento dell’acqua come bene non commerciale nello statuto, il consiglio approva questo ordine del giorno
Unanimità
3. Costituzione Gruppo di Acquisto Solidale
4. Iniziative per diminuzione bottiglie di plastica
Il Consiglio comunale esprime il proprio apprezzamento al concetto di Gruppo di acquisto solidale e di diminuzione delle bottiglie di plastica.
5. Ordine del giorno avverso l’installazione di impianti di produzione di energia attraverso processi termonucleari ed impianto di stoccaggio di materiale radioattivo nel territorio comunale con auspicabile utilizzo delle fonti rinnovabili e naturali
Alla luce degli accordi fatti e in virtù della sostanziale bocciatura dell’ultimo consiglio comunale della nostra modifica statutaria contro l’energia nucleare, il consiglio approva questo ordine del giorno.
Unanimità